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Calcolo contributi INPS Italia

Stima i contributi previdenziali INPS trattenuti a un dipendente del settore privato in Italia nel 2025, in base alla retribuzione annua lorda. Mostra la sola quota a carico del lavoratore: la quota pensionistica IVS standard del 9,19%, l’1% aggiuntivo sulla retribuzione più alta e il massimale contributivo annuo. I contributi a carico del datore di lavoro (circa il 30% in più) sono versati separatamente dal datore e non vengono trattenuti dalla tua retribuzione.

Annual gross salary
Employee social security contributions
2757,00 €
Annual gross salary30.000,00 €
Contribution base (capped at massimale EUR 120,607)30.000,00 €
Contributions at 9.19% (up to first band EUR 55,448)-2757%
Total employee contributions-2757,00 €
Gross after employee contributions27.243,00 €

Come funziona

  1. Il contributo IVS (pensionistico) standard a carico del lavoratore è pari al 9,19% della retribuzione lorda imponibile per un dipendente del settore privato iscritto al Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti (FPLD).
  2. Un 1% aggiuntivo si applica sulla quota di retribuzione superiore alla prima fascia pensionistica (prima fascia), pari a 4.584 EUR al mese, ovvero 55.008 EUR all’anno, per il 2025. La retribuzione oltre tale fascia è quindi gravata al 10,19%.
  3. Per i lavoratori iscritti per la prima volta dopo il 31 dicembre 1995 (sistema contributivo), nessun contributo IVS è dovuto sulla retribuzione superiore al massimale annuo di 120.607 EUR.
  4. Questi contributi a carico del lavoratore sono deducibili dal reddito imponibile IRPEF, quindi riducono anche l’imposta sul reddito dovuta.

Esempio pratico

Una retribuzione annua lorda di 30.000 EUR nel 2025 è interamente al di sotto della prima fascia pensionistica, quindi l’intero importo è gravato al 9,19%, per un totale di 2.757,00 EUR di contributi INPS a carico del lavoratore nell’anno.

Domande frequenti

Include i contributi a carico del datore di lavoro?+

No. Questo mostra solo la quota trattenuta al lavoratore. Il datore di lavoro versa un ulteriore contributo pensionistico del 23,81% più altri fondi minori (disoccupazione, malattia, maternità, fondo di garanzia) e l’assicurazione INAIL contro gli infortuni, per un carico complessivo a carico del datore di circa il 28-32% del lordo. Questo costo non viene sottratto dalla tua retribuzione.

Perché l’aliquota diventa del 10,19% sulla retribuzione più alta?+

Un contributo aggiuntivo dell’1% (ai sensi dell’art. 3-ter della Legge 438/1992) è dovuto sulla retribuzione superiore alla prima fascia pensionistica, fissata a 4.584 EUR al mese (55.008 EUR all’anno) per il 2025. Solo la quota eccedente tale fascia è gravata all’aliquota più alta del 10,19%.

Esiste un massimale oltre il quale i contributi non sono dovuti?+

Sì, per i lavoratori iscritti per la prima volta a un regime pensionistico obbligatorio dopo il 31 dicembre 1995. Il massimale annuo per il 2025 è di 120.607 EUR e nessun ulteriore contributo IVS è dovuto oltre tale soglia. I lavoratori iscritti prima del 1996 non hanno alcun massimale sulla base IVS.

Si applica ai lavoratori autonomi o ai collaboratori?+

No. Questo riguarda i dipendenti del settore privato (FPLD). I professionisti e i collaboratori iscritti solo alla Gestione Separata versano un’aliquota diversa (35,03% nel 2025, oppure 24% se già coperti altrove o pensionati), e molti professionisti contribuiscono alle proprie casse.

Fonti

Ultimo aggiornamento: 2025-01-30 · Si applica a 2025

Solo una stima

Questa è una stima a titolo orientativo generale, non una consulenza finanziaria, fiscale o legale. Le cifre possono cambiare e le situazioni individuali variano. Verifica sempre con le fonti ufficiali indicate prima di prendere decisioni.

Revisionato da Vikas Dulgunde.

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